giovedì 24 gennaio 2008

Prodi cade e i vecchi fantasmi rialzano la testa.




E' caduto, ne parlano tutti. Quello di cui nessuno parla è che oggi niente è cambiato veramente e niente cambierà.

Rosi Bindi, da Santoro, parla con la voce bassa, mascherando i sorrisi ebeti di Antonio di Pietro, e dichiarando che, dopo tutti gli sforzi fatti, i cittadini sarebbero presto stati ricompensati (invece...).
Sullo sfondo, danza la facciona del compiaciuto Mastella e dei suoi vassalli e FAMILIARI in corteo.
Non poteva poi mancare la Lega Nord e i suoi colti rappresentanti, dotati di grande dialettica e estremamente competenti in materia politica (italiana) e qualche altro portaborse del centro destra, uscito da chissà quale camera iper-barica della Valacchia.

Hanno tutti le bocche piene di parole e si sfidano con numeri e sondaggi, pretendendo di rappresentare una gran parte del popolo che, paradossalmente dopo tutto quello che sta succedendo, crede ancora ciecamente(o meglio tifa)in loro.

Al Senato volano urla spagnolesche (c.axi? bah), insulti degni solo delle osterie Valtellinesi, accompagnati da bottiglioni per i festeggiamenti.
Intanto Mastella punisce il senatore "traditore!" e si complimenta con l'inquisitore che l'ha mandato all'ospedale a sputi in faccia, mentre Dini torna a mummificarsi dietro il simbolo del magico CENTRO.

I ragazzi di "forza nuova", in preda ad una follia manovrata, smettono improvvisamente di dar fuoco alle baracche rom e scendono per le strade armati di grande ignoranza e di trombette da stadio, contenti di un nuovo ritorno al vecchio.

I vecchi fantasmi rialzano la testa e niente viene fatto.
Vergogna.

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BLACK

Non ti resta che guardare ai prepotenti ritratti di sogni e utopie. Non ti resa che soffocare e rassegnare quel poco che ancora c'è in te.